La regolamentazione dei brokers di opzioni binarie

La regolamentazione dei brokers di opzioni binarie

Essendo il mercato delle opzioni binarie in continua crescita, come pure la sua presenza online rispetto alle tradizionali sedi fisiche, la loro regolamentazione è uno dei temi caldi nell’ambito finanziario.
Secondo un rapporto sul settore Forex, il 2012 ha rappresentato l’anno in cui è stata registrata una significativa diminuizione del numero complessivo di contrattazioni per questo tipo di investimento.

Questo è in parte giustificato proprio dal massiccio aumento di popolarità delle opzioni binarie, che hanno attratto un grande numero di investitori, in particolare principianti.

Ciò significa, che sempre più broker e piattaforme arriveranno sul mercato, portando ad una maggiore concorrenza, le differenze tra i broker saranno sempre meno e, di conseguenza, per il broker i profitti generati saranno sempre più ridotti. Questo potenziale stato di cose potrebbe indurre molti broker di opzioni binarie a comportarsi in modo non etico.

Le autorità di regolamentazione impongono a tutti gli intermediari autorizzati il rispetto di determinate regole e norme da seguire, punendo le violazioni ed imponendo alle società il blocco di tutte le attività, fino a quando le regole di conformità e i regolamenti non risultino rispettati. Le responsabilità dei broker di opzioni binarie includono anche la pubblicazione di tutte le informazioni complete e corrette, i profitti, un payout equo, le modalità di pagamento e molto altro.

La contabilità separata

Un broker di opzioni binarie regolamentato ha l’obbligo di mantenere in due conti separati quelli che sono i capitali dei clienti ed il capitale della società che gestisce. Questo è molto importante per diversi motivi.
Prima di tutto, in questo modo viene assicurato che i fondi dei clienti siano al sicuro, impedendo al broker di chiudere la società senza alcun preavviso e di darsi alla fuga, trasferendo i depositi dei clienti ad una società offshore.
In secondo luogo, il broker non può utilizzare il denaro di un cliente per pagare i profitti di un altro.
In terzo luogo, i fondi dell’investitore vengono protetti nel caso in cui un grande numero di clienti richieda contemporaneamente il proprio saldo.

Molti broker non regolamentati sono stati condannati per insolvenza per almeno uno dei motivi di cui sopra. Queste pratiche di business truffaldino vanno bene fino a che gli investitori incassano più perdite che vincite, ma se si verifica il contrario, i colli di bottiglia della liquidità della società vengono rapidamente a galla ed il broker scompare con il resto dei soldi dei suoi clienti.

Regolamentazione nella UE e in Italia

Al momento della stesura di questo articolo vi è una sola autorità di regolamentazione nell’UE, per il mercato delle opzioni binarie. L’autorità di regolamentazione, chiamata CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission), nel maggio del 2012 ha annunciato la politica in materia di classificazione delle opzioni binarie come strumento finanziario.
Molti brokers hanno ottenuto il riconoscimento di società regolamentata, ma sono ancora molte quelle che restano prive di questa certificazione, quindi attenzione alla scelta del broker.
In Italia, l’autorità di controllo per il trading di opzioni binarie è la Consob, che, tra l’altro, ha anche la funzione di Financial Services Authority. Recentemente ha bloccato l’attività di un certo numero di broker che operavano sul nostro territorio pur essendo privi di licenza.

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